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Io, disfattista

Storia di un rifiuto ostinato



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€ 15,00
Valerio, militarizzato nella caserma di Mezzolombardo, parte improvvisamente per la guerra nel febbraio del 1915, senza poter avvertire né salutare la sua famiglia. Lascia a Tione la moglie Elisa incinta e un figlioletto di tre anni. Da questo momento inizia una fitta corrispondenza che arriva all’ottobre del 1918, spezzata dal luglio del ’15 all’aprile del ‘17 da un lunghissimo e insostenibile silenzio che Elisa non sa come interpretare.
Dopo cent’anni dalla vicenda, emerge dalla trascrizione e dal riordino delle lettere da parte del nipote Paolo, una storia finalmente nella sua interezza, che fino ad ora anche i famigliari conoscevano soltanto a frammenti. Si tratta della storia di un risoluto e ostinato rifiuto della guerra, pagato con la condanna a morte per disfattismo, poi commutata in diciott’anni di carcere duro al Kleine Festung di Theresienstadt, la fortezza dove scontava la sua pena anche il nazionalista serbo Gavril Princip che, uccidendo a Sarajevo l’erede al trono asburgico, aveva fatto scoccare la scintilla della Prima guerra mondiale.
Sono queste lettere piene di dolore ma anche di una dolcezza sorprendente, non solo verso i famigliari, ma per l’umanità di ogni nazione, coinvolta in quello che egli definisce un “immane flagello”.

Io, disfattista




Informazioni aggiuntive
Autori Rella Paolo
ISBN 978-88-6876-205-6
Formato 17x24
Pagine 160